Chi ha chiuso il Lastaria di Lucera?

La Sanità Pugliese è stata spesso segnata da incongruenze, inefficienze ed inadempienze. L’on. Raffaele Fitto è accusato da più voci di essere il responsabile della chiusura di numerosi ospedali della Puglia.

La storia però racconta diversamente. La vera riduzione dei posti letto ospedalieri inizia con Nichi Vendola. Sotto il suo mandato la Puglia ha speso per la sanità più di quanto lo Stato non abbia stanziato con il Fondo sanitario nazionale. La sanzione si scarica sulla sanità, ossia la causa dello sfondamento del bilancio autonomo. Le Asl vanno in deficit ma il disavanzo è colmato con il cosiddetto bilancio autonomo, cioè risorse regionali. La Puglia però infrange una regola: quella sul patto di stabilità.

Si arriva quindi al taglio della spesa. La Puglia perse circa 3000 posti letto fino ad arrivare alla chiusura di 18 ospedali, tra i quali quelli di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo. La riduzione dei posti letti riguarda persino Il Lastaria di Lucera che si rivolge ad un ampio bacino di utenza lungo i vari Paesi del Subappennino Dauno. Qui il numero dei posti letto disponibili si riduce a 71.

Ma le sofferenze per il sistema sanitario pugliese non sono finite. Michele Emiliano eredita il Piano operativo. Con il decreto Balduzzi (dm 70 del 2015) si stabilisce come dev’essere composto ogni reparto e quanti letti possa contenere. Nel caso presenti un numero inferiore di letto, il reparto è destinato a chiudere e accorpato ad altri. Avviene cosi, la riduzione di altri 1200 posti letto. Intanto, sono stati chiusi anche i reparti di ostetricia di Lucera, Manfredonia, Canosa di Puglia, Terlizzi, Molfetta, Ostuni, Fasano, Manduria, Gallipoli e Casarano.

In particolare, con Emiliano, il Regolamento Regionale 20 agosto 2020, n. 14, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 120 del 24-8-2020, riduce definitivamente il numero dei posti letto per il Lastaria di Lucera a 46 unità (suddivisi in 6 per chirurgia generale, 20 per lungo degenza, 20 per medicina generale).

Chi ha chiuso il Lastaria di Lucera

Le azioni politiche dei predecessori hanno non solo creato seri problemi ai cittadini, ma instaurato il cosiddetto meccanismo della ‘mobilità passiva’.

Cosa significa in pratica? La riduzione dei posti letto, l’effettiva assenza di reparti ospedalieri in numerose città della Puglia, quando non manca del tutto la struttura ospedaliera, hanno generato lunghe liste di attesa e prenotazioni visite quasi impossibili. Molti pazienti, per potersi curare, hanno dovuto rivolgersi ad ospedali fuori Regione. In un secondo momento, questo ha comportato una ricaduta sulla Regione Puglia.

Considerando questi aspetti, si può ancora ‘incolpare’ Raffaele Fitto della chiusura degli ospedali pugliesi? Non sarebbe più ragionevole ed opportuno fare mea culpa invitando i Consiglieri della precedente amministrazione a far tesoro dei loro errori? E, soprattutto, cercare di far ripartire la Sanità Pugliese recuperando ciò che è andato perso?

Noi di Fratelli d’Italia chiediamo:

  • Più posti letto
  • Più medici specializzati
  • Meno liste di attesa
  • Meno costi di mobilità passiva

Sceglierai di continuare così? O vuoi una gestione migliore della sanità Pugliese?
Il 20 e 21 settembre vota alla Regione Fitto Presidente. Ora è la tua occasione…